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Comunicato Trenitalia equipaggi

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Documenti - Comunicato Trenitalia equipaggi

28 Aprile 2026

L’incontro convocato da Trenitalia il 27 aprile è stato occasione per riprendere i lavori sui temi degli equipaggi rimasti aperti nel precedente confronto.

L’Azienda ha aperto i lavori affrontando il tema della mobilità, confermando che sono in via di definizione (entro giugno) circa 120 passaggi di macchinisti provenienti da MIR riferiti all’anno 2025. Per il 2026, il numero di ingressi, sempre da MIR, inizialmente previsto in circa 140 unità si riduce a 90: le restanti 50 posizioni rimangono in standby, subordinate all’incremento dell’offerta commerciale, già prevista ma non ancora attuata, e alla risoluzione di interruzioni di tratti di linea che coinvolgono alcune regioni. Sul versante della mobilità interna a Trenitalia, facendo seguito alle richieste sindacali, verrà dato seguito, nel mese di giugno a circa 50 richieste di trasferimento, lato personale di macchina, mentre ad ottobre si procederà con la mobilità preassunzionale per il personale di bordo. Vale la pena segnalare un dato emerso a margine: per consentire quei 50 trasferimenti, si sono riscontrati altrettanti lavoratori che in graduatoria hanno rinunciato al proprio spostamento. Un fenomeno che merita sicuramente la dovuta attenzione.

Sul tema ICN, Trenitalia ha comunicato l’intenzione di aggiungere, solo per i mesi estivi e fino a settembre, una carrozza non in servizio commerciale ai treni Intercity Notte, per gestire le ricorrenti anomalie ai sistemi di climatizzazione a tutela anche del personale mobile. La richiesta aziendale è perimetrata a soltanto 3 coppie di treni notte (composte da solo letti e cuccette) diretti e provenienti dalla Sicilia. La motivazione di tale richiesta deriva dal fatto che il treno viene diviso in due distinti treni una volta raggiunto la Sicilia ed il materiale non viene ricoverato in alcun impianto manutentivo prima di ripartire. Come sindacati abbiamo richiamato l’accordo del maggio 2025, che fissa a 8 il numero massimo di vetture in composizione MEB1, e le disposizioni vigenti sull’adeguamento della squadra di scorta in caso di vettura guasta senza comando di controllo porte. L’Azienda ha confermato la validità delle disposizioni. Il confronto su questo punto è stato rinviato al 5 maggio per gli approfondimenti del caso.

Sul tema della flessibilità, Trenitalia ha risposto alla richiesta sindacale del precedente incontro illustrando le modifiche apportate al sistema per evitare la perdita dell’indennità in presenza di modifiche gestionali legate ad anormalità di esercizio: la flessibilità decadrebbe solo in caso di allargamento gestionale della fascia programmata del turno. Un’impostazione che come Sindacato abbiamo giudicato non condivisibile, ritenendola eccessivamente interpretativa e distorsiva della norma contrattuale: la flessibilità è un istituto di programmazione e non può essere lasciata alla discrezionalità della gestione, se non per cause direttamente legate all’esercizio ferroviario. Trenitalia si è riservata opportune valutazioni. In attesa del successivo incontro in merito previsto per il giorno 22 maggio, come organizzazioni sindacali abbiamo chiesto all’Azienda di evitare qualsiasi forzatura applicativa, ad esempio riguardo alle modifiche in gestione di inizio e/o fine servizio in località diverse da quelle programmate, modifiche interne al servizio programmato, con mantenimento di flessibilità che risulterebbero non più conformi agli accordi. Abbiamo inoltre ribadito la necessità di garantire il riconoscimento economico della flessibilità in caso di variazioni dovuti ad inconvenienti di esercizio per quei servizi che non prevedono la maggiorazione della prestazione massima giornaliera programmabile, ma che risultano comunque condizionati esclusivamente dal modulo di equipaggio.

In considerazione degli impegni presi in ambito di rinnovo contrattuale, con riferimento all’accordo sopra enunciato, è stato inoltre fissato un incontro per avviare la discussione sul sistema ciclico di programmazione dei turni e sul riordino normativo, previsto per il prossimo 29 Maggio.

Roma, 28 aprile 2026

Le Segreterie Nazionali

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