10 Giugno 2026
Roma, 10 giugno “Gli atti unilaterali di Elior, tra cui la procedura di scissione parziale proporzionale del ramo treni avviata dall’azienda, sollevano gravi problemi che riguardano la sicurezza del posto di lavoro e le condizioni contrattuali, la sostenibilità industriale dell’attività e la mancanza di informazioni sufficienti a rassicurare le oltre 2.000 persone coinvolte sul proprio futuro lavorativo. Si tratta di problematiche alla base dello sciopero nazionale di ieri, che ha registrato un’adesione altissima”. È quanto dichiarano in una nota unitaria Filt Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Trasporti, che in una lettera ufficiale indirizzata a Boris Derichebourg, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Elior, e a Nicolas Marco, Amministratore Delegato di Elior Ristorazione S.p.A., hanno richiamato l’azienda alle proprie responsabilità industriali, economiche e sociali nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori.
“I dipendenti e le loro famiglie non devono subire le conseguenze di decisioni aziendali i cui esiti rimangono incerti in termini di garanzie occupazionali e contrattuali. Per questo motivo – sottolineano i sindacati – abbiamo richiesto un incontro urgente con il Gruppo Elior e Elior Italia, finalizzato a individuare rapidamente le soluzioni più idonee a garantire la tutela dei posti di lavoro, il mantenimento degli standard e delle retribuzioni attuali e la corretta gestione dei rapporti sindacali”.
“In assenza di risposte concrete entro tempi brevissimi, intraprenderemo tutte le azioni sindacali, istituzionali e legali necessarie a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti” – concludono Filt Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Trasporti.