Giovedì 09 Luglio 2026 - 16:00

Incontro Sicurezza Trenitalia

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Documenti - Incontro Sicurezza Trenitalia

9 Luglio 2026

Si è svolto il 7 luglio, l’incontro periodico con Trenitalia e la Direzione Security Trenitalia sulla sicurezza e sulle azioni di mitigazione del rischio aggressione per il personale front-line, in prosecuzione del confronto avviato il 1° aprile, con anche un focus sulla situazione climatica.
Relativamente ad un analisi dei dati, nel periodo gennaio – maggio il confronto 2025/2026 registra un calo del 53% delle aggressioni denunciate; la direzione operation più critica resta quella regionale. Dove sono state attivate azioni di filtro a terra il calo è stato più marcato. L’azienda presenterà la modifica della CO 423 (procedura per la prevenzione e gestione delle aggressioni) con una gestione più strutturata del post evento, assicurando che è anche in corso l’omogeneizzazione dei flussi informativi dalla periferia al centro e verso FS Security.
L’app di board support, per certificare la presenza a bordo di forze dell’ordine in borghese sui treni regionali, ha garantito 41 interventi su richiesta del PdA nel periodo gennaio – maggio. Le attività operative di FS Security crescono: +88% protezione asset, +34% sottobordo, +25% controllo a bordo. Rafforzamenti previsti anche negli impianti di manutenzione, con misure infrastrutturali e tecnologiche oltra ad una emanazione, a breve, di una survey anonima e volontaria sulla cultura della sicurezza in 4 impianti (Roma AV e Regionale, Napoli AV, Milano IC).
A seguire, Trenitalia ha esposto gli avanzamenti sulla discussione in merito al progetto bodycam per il personale front-line, confermando che, come richiesto dalle OOSS, la consegna del dispositivo avverrà su base volontaria del singolo lavoratore. Confermati buffering attivo, registrazione ad attivazione manuale segnalata da alert, geolocalizzazione limitata alla sola registrazione, accesso alle registrazioni solo da personale Polfer e Trenitalia incaricato, in presenza della RSU. Prendendo atto degli avanzamenti seguirà ulteriore incontro dedicato.
Come Organizzazioni Sindacali abbiamo espressamente criticato la carenza e, in alcuni casi, la totale mancanza di azioni messe in campo dall’azienda nei modi e nei tempi dovuti, con conseguente aumento dei rischi legati alla sicurezza. Abbiamo inoltre evidenziato che la scorta Polfer/Security a bordo va rafforzata, soprattutto nei weekend e festivi; diversi materiali, in particolare ICN, arrivano con largo anticipo in stazione, costringendo il personale a lunghe soste sul marciapiede in solitaria e in condizioni di insicurezza, senza un piano aziendale di supporto. L’azienda si è resa disponibile a introdurre specifiche soluzioni. Abbiamo altresì sollecitato la predisposizione di postazioni chiuse e climatizzate per il personale di assistenza e vendita, sollevato il tema della sicurezza negli interventi in reperibilità in solitaria, in stazioni impresenziate e in orari notturni, e rinnovato le criticità su illuminazione e camminamenti.
Abbiamo, a seguire, rimarcato con fermezza che servono non solo prevenzione ma anche una gestione tempestiva, adeguata e dinamica delle criticità: troppi treni circolano ancora con guasti alla climatizzazione o in composizione ridotta, esponendo lavoratori e viaggiatori a temperature non tollerabili, generando gravi disservizi che provocano forti tensioni e aumentano sensibilmente il rischio stesso di aggressioni. Su idratazione e alleggerimento del vestiario l’azienda ha garantito riscontri nei prossimi giorni. Ritenendo insufficiente l’informativa fornita, rispetto alla nota del 30 giugno, abbiamo ottenuto una riunione dedicata con Direzione Tecnica e le Direzioni Operation entro la fine della prossima settimana.
Come sindacato riteniamo fondamentale investire nella formazione sulle tecniche comportamentali per prevenire le escalation, in una campagna mirata che sottolinei l’importanza della denuncia in caso di aggressione e nella valorizzazione di tutte le segnalazioni del personale per orientare, in modo corretto, le azioni preventive.
Pur valutando positivamente il calo delle aggressioni e il rafforzamento dei presidi, il percorso non è concluso: continueremo a mettere in atto tutte le azioni necessarie affinché le misure diventino strutturali e vengano adottati i correttivi necessari a rendere il lavoro oggettivamente più sicuro.
Roma, 09 luglio 2026
Le Segreterie Nazionali

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