Venerdì 11 Settembre 2026 - 13:35

Funzioni Tecniche Rfi: presentate le nuove linee guida per gli incentivi

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Documenti - Funzioni Tecniche Rfi: presentate le nuove linee guida per gli incentivi

11 Settembre 2026

Il 9 settembre si è svolta la riunione programmata con RFI per la presentazione degli elementi che andranno a definire il nuovo Regolamento per il riconoscimento degli incentivi al personale dipendente che svolge Funzioni Tecniche nell’ambito degli appalti, in attuazione dell’art. 45, comma 2, del D.Lgs. 36/2023.

Nel corso dell’incontro l’Azienda ha illustrato le nuove linee guida per l’attribuzione degli incentivi, che introducono importanti novità rispetto alla disciplina precedente. Tra le funzioni incentivabili vengono ricomprese anche quelle relative al Responsabile Unico di Progetto (RdP/RCE), alle attività di collaudo tecnico-amministrativo e collaudo statico e al Coordinamento dei Flussi Informativi.

L’incentivo sarà riconosciuto esclusivamente in relazione alle attività effettivamente svolte dal personale interno e sarà soggetto al limite previsto dal trattamento economico complessivo annuo lordo per singola annualità. Per il riconoscimento sarà inoltre necessaria l’attestazione del RdP/RCE, che sarà sottoposta alle verifiche della Direzione Centrale Realizzatrice e della DAFC.

Per le attività relative a servizi e forniture sono previste specifiche condizioni. In particolare, dovrà essere presente un DEC distinto dal RdP/RCE. Per i servizi, l’incentivo potrà essere riconosciuto nei casi in cui il contratto venga qualificato come di particolare importanza, mentre per le forniture sarà necessario il rispetto della specifica soglia economica prevista dal Regolamento.

Il nuovo sistema prevede due distinti momenti di liquidazione. Le funzioni tecniche svolte fino alla conclusione della procedura di affidamento, quali programmazione della spesa, progettazione, verifica della progettazione e affidamento, saranno liquidate al momento della scelta del contraente. Le funzioni svolte successivamente, relative all’esecuzione e al collaudo/CRE, saranno invece liquidate a seguito del completamento del collaudo tecnico-amministrativo o dell’emissione del Certificato di Regolare Esecuzione. È inoltre previsto che nel mese di febbraio vengano liquidate le funzioni precedentemente attestate entro l’anno precedente.

Particolare attenzione dovrà essere posta alle situazioni nelle quali il lavoratore venga sostituito, chiamato a un nuovo incarico o nominato nel corso dello svolgimento dell’attività. In questi casi il riconoscimento dell’incentivo sarà rapportato alla percentuale di attività effettivamente svolta, sulla base dello stato di avanzamento attestato al momento del passaggio di consegne.

Dopo l’entrata in vigore del nuovo Regolamento, l’Azienda ha comunicato l’intenzione di avviare workshop formativi rivolti al personale interessato, con l’obiettivo di illustrare le nuove disposizioni e le relative modalità applicative.

Da parte sindacale abbiamo evidenziato con fermezza il ritardo con cui RFI ha affrontato la necessità di dare attuazione a un obbligo di legge nei confronti dei propri dipendenti, senza aver ritenuto, fin a oggi, di avviare un confronto con il Sindacato.

Prendiamo pertanto atto della scelta aziendale di adottare unilateralmente il Regolamento sugli Incentivi per le Funzioni Tecniche, peraltro con un forte ritardo rispetto agli obblighi previsti dalla normativa. Una scelta che, a nostro avviso, rischia di alimentare incomprensioni e polemiche tra i lavoratori, anziché favorire un percorso condiviso e trasparente.

Prendiamo altresì atto dell’illustrazione di un lavoro tecnico certamente accurato, ma che restituisce una percentuale di incentivo inferiore al limite massimo previsto dalla normativa.

Abbiamo sempre sottolineato l’estrema importanza di dotarsi di un Regolamento chiaro e trasparente, più volte sollecitato dalla parte sindacale, proprio per poter governare insieme un processo complesso quale quello dell’attribuzione e della successiva erogazione degli Incentivi per le Funzioni Tecniche.

Riteniamo che su una materia di tale rilevanza non sia sufficiente una mera comunicazione di una scelta già assunta, ma sia necessario un confronto vero, finalizzato a garantire correttezza, trasparenza e piena comprensione dei criteri che saranno applicati ai lavoratori interessati.

Siamo contrari all’applicazione delle penali sulle indennità delle funzioni tecniche in caso di ritardo di consegna dell’appalto nonché sulla riduzione progressiva dell’incentivo all’aumentare degli importi gestiti.

Rispetto agli incentivi per i contratti di Fornitura e Servizi, il riferimento al valore del singolo contratto applicativo in caso di affidamento attraverso Accordo Quadro, di fatto, vanifica, per molti contratti, la possibilità di raggiungimento della soglia minima di 500mila euro.

Pertanto, riteniamo necessaria una valutazione e un confronto con la Società per analizzare eventuali difformità applicative e favorire i giusti equilibri, stabilendo i criteri di assegnazione per una ripartizione equa degli incarichi, onde evitare discriminazioni sia professionali che retributive.

Per cui, su quanto sopra esposto, abbiamo richiesto di attivare una fase di confronto per la verifica del regolamento, non appena sarà formalmente disponibile, affinché sia possibile introdurre eventuali elementi migliorativi che emergeranno dalla discussione, sia sulla parte normativa che su quella economica.

Riteniamo che, su tali presupposti, si possano creare le condizioni per valorizzare concretamente le professionalità impegnate in attività di elevata responsabilità e garantire loro un’adeguata e giusta remunerazione oltre che rappresentare un valido riferimento per il successivo confronto con la Holding per la definizione del punto 15 dell’articolo 36 del CA di Gruppo FSI.


Roma, 11 settembre 2026

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