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Comunicato alle lavoratrici e ai lavoratori Rfi. Le responsabilità si accertano, non si presumono

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Documenti - Comunicato alle lavoratrici e ai lavoratori Rfi. Le responsabilità si accertano, non si presumono

7 Settembre 2026

Care colleghe, cari colleghi,
nella giornata di sabato 5 settembre 2026, abbiamo appreso dagli organi di stampa della sanzione disposta dall’Autorità di regolazione dei trasporti nei confronti di RFI per gli eventi del 2 ottobre 2024 a Roma Termini.
Rispettiamo pienamente il ruolo e le prerogative dell’Autorità. Allo stesso tempo, riteniamo necessario capire fino in fondo su quali elementi sia stata fondata la valutazione di “grave negligenza” attribuita a RFI.
L’intervento di ART presenta, inoltre, profili di evidente novità. Non siamo di fronte soltanto alla valutazione degli effetti di un disservizio sulla circolazione, ma a un giudizio che investe aspetti organizzativi, gestionali e tecnici della condotta di RFI, fino a qualificarla come “grave negligenza”.
Proprio per il carattere particolarmente rilevante e, per molti aspetti, inedito di questa impostazione, chiederemo un incontro ad ART, a RFI e a tutti i livelli istituzionali competenti, per acquisire ogni elemento utile, approfondire quanto accaduto e verificare con chiarezza dove si collochino eventuali responsabilità.
Le cause dell’evento devono essere accertate e le eventuali criticità devono essere corrette. Su questo non ci sono dubbi.
Ma c’è un punto per noi altrettanto chiaro: le lavoratrici e i lavoratori di RFI non possono diventare il bersaglio di responsabilità che eventualmente appartengono ad altri livelli organizzativi o decisionali.
Durante l’emergenza, il personale è intervenuto prontamente per ripristinare gli impianti, limitare i disagi e consentire la ripresa della circolazione. Questo lavoro va riconosciuto e tutelato.
La questione, quindi, è semplice: occorre capire con precisione cosa non ha funzionato, verificare quali misure siano già state adottate per evitare il ripetersi di eventi analoghi e continuare a rafforzare la resilienza della rete ferroviaria.
Se emergeranno responsabilità, dovranno essere individuate con rigore e attribuite ai livelli cui effettivamente competono. Non accetteremo che vengano scaricate, direttamente o indirettamente, sulle lavoratrici e sui lavoratori.
La FIT-CISL seguirà la vicenda con attenzione e attiverà ogni iniziativa utile a tutela del personale RFI.
Difendere il lavoro significa anche pretendere chiarezza, responsabilità e rispetto per chi ogni giorno garantisce il funzionamento della rete ferroviaria.


Roma, 7 settembre 2026

La Segreteria Nazionale

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