19 Settembre 2026
Nella mattinata del 16 settembre si è svolta la riunione con la struttura di Servizi per i Rotabili e la Diagnostica, convocata per proseguire il confronto sul settore della Manutenzione e sul servizio di rerailing. Un confronto che, alla luce delle criticità ancora presenti negli impianti e dell’imminente estensione del nuovo modello su scala nazionale, assume per le O.S. un rilievo particolare sotto il profilo degli organici, della formazione, dell’organizzazione del lavoro e, soprattutto, della sicurezza dei lavoratori e dell’esercizio ferroviario.
La Responsabile della struttura ha fornito un quadro aggiornato al 1° settembre delle consistenze dei tecnici della manutenzione rotabile, distinte per impianto, dal quale emerge una diffusa carenza rispetto agli organici previsti. Per normalizzare le consistenze delle UR è stato rappresentato un piano di 20 assunzioni da mercato, al termine del quale tutti gli impianti dovrebbero attestarsi a 13 unità di organico.
A seguire è stato illustrato l’andamento del training on the job dei lavoratori in affiancamento al personale delle dite costruttrici dei mezzi d’opera, percorso che consentirà di intervenire sugli organi di sicurezza oggi in capo ai costruttori. L’analisi dei rischi ha circoscritto l’attività a 394 mezzi d’opera: 260, pari al 66%, sono stati finora interessati dall’affiancamento, mentre il completamento è previsto alla fine del corrente anno. Le differenze, anche significative, di attività tra le diverse UR rilevate dai dati a consuntivo sono state ricondotte dalla Società alle differenti scadenze manutentive dei mezzi. Quanto alle abilitazioni sugli organi di sicurezza, a fronte di un avanzamento complessivamente positivo, il modulo relativo ai circuiti elettrici resta fermo al 54% del fabbisogno e il suo completamento è stato rinviato al 2027, a causa della partecipazione incompleta alle due edizioni del corso tenute a inizio anno.
In merito al servizio di rerailing, attualmente operativo sulla linea Fortezza–S. Candido e nella regione Sicilia, è stato annunciato che sarà esteso a tuta la rete nazionale dal prossimo mese di dicembre, con la scadenza del contrato con Trenitalia. A tal proposito sono stati riferiti i dati relativi alla formazione e al numero di esercitazioni effettuate dal personale delle UR. Se la formazione risulta completata in tutte le realtà, il dato relativo alle esercitazioni presenta situazioni disomogenee e, come riconosciuto dalla stessa Società, accorpa esercitazioni svolte in autonomia, affiancamenti al carro soccorso di Trenitalia e interventi reali. Per noi questa aggregazione non consente, allo stato, di valutare con la necessaria chiarezza l’effettivo livello di addestramento raggiunto in ciascun impianto.
È stato presentato anche l’aggiornamento sullo stato degli ambienti di lavoro, dal quale risultano completati gli interventi a Bari e lo spogliatoio a Milano, mentre a Verona è in corso la chiusura del deposito. Inoltre, è stata comunicata l’acquisizione del deposito di Orbassano. Su questi aspetti continueremo a verificare che gli interventi garantiscano condizioni di lavoro adeguate, dignitose e coerenti con le attività assegnate al personale.
Da parte sindacale, nel prendere atto di quanto riferito dalla Società, abbiamo posto con fermezza una serie di criticità presenti negli impianti che non possono essere rinviate e che richiedono risposte concrete e rapidi correttivi. In particolare, abbiamo ribadito che le consistenze devono essere incrementate in tutte le U.R. in misura adeguata a garantire la copertura completa delle quattro squadre presenti negli impianti.
L’attuale fabbisogno previsto è insufficiente a garantire tale condizione, soprattutto nelle reperibilità notturne e festive e alla luce dell’incidenza delle assenze previste dalla legge e dal contrato. Per questa ragione abbiamo richiesto un numero di assunzioni superiore alle 20 previste, con l’obiettivo di portare la composizione delle squadre da 3 a 4 unità.
Per quanto riguarda il servizio di rerailing, abbiamo richiesto che nel prossimo incontro venga fornita, impianto per impianto, evidenza distinta delle diverse fasi di addestramento: esercitazioni effettuate in autonomia, attività svolte in affiancamento con Trenitalia e attività realizzate in sinergia con il personale delle DOIT.
Rispetto alle esercitazioni abbiamo richiesto siano intensificate e distribuite in maniera omogenea sul territorio, perché un servizio di tale rilevanza non può essere affidato a livelli di preparazione disomogenei. Poiché è stato disposto che, per garantire il pronto intervento in caso di svio, i furgoni a disposizione delle UR siano sempre caricati con l’attrezzatura necessaria al rerailing, abbiamo richiesto anche l’incremento del numero dei veicoli utilizzabili per gli interventi di altra natura, evitando che la nuova organizzazione produca carenze operative sulle restanti attività.
Inoltre, abbiamo richiesto i dati dettagliati relativi alla produzione, che la Società ha anticipato essere in linea con la programmazione, nonché le serie storiche dei tempi di arrivo sul posto, indispensabili per verificare concretamente la coerenza del modello con gli obiettivi dichiarati.
Abbiamo, altresì, richiesto di avere evidenza complessiva degli esiti della valutazione dei rischi per le attività sugli organi di sicurezza da internalizzare e dei dati sugli interventi eseguiti su tali enti in affiancamento al personale delle dite costruttrici dei M.d.O. per consentire una valutazione compiuta sull’adeguatezza dell’organizzazione del lavoro concordata in ambito UR.
Abbiamo, anche sollecitato la definizione, per tipologia di evento, della composizione minima delle squadre e dei relativi profili abilitativi, che a nostro avviso devono comprendere almeno i moduli relativi a rodiggio, carrelli e freno, nonché per i rerailing regole d’ingaggio chiare del personale in materia di orario di lavoro, reperibilità e interventi a supporto di altre DOIT.
Ciò anche considerando che le attrezzature in dotazione differiscono da un ambito territoriale all’altro e che il personale è formato sul proprio sistema. La Società si è riservata una valutazione sulla richiesta di revisione del fabbisogno e ha assicurato ulteriori dati e approfondimenti prima dell’avvio operativo.
In conclusione, abbiamo convenuto di aggiornarci entro circa un mese, per analizzare la documentazione e i dati richiesti e verificare le iniziative attuate negli impianti e le relative risultanze, comprese le esperienze derivanti dagli interventi già effettuati nelle realtà operative.
Per le O.S. il confronto dovrà produrre risposte concrete: organici adeguati, formazione e addestramento effettivamente completati, regole d’ingaggio definite, disponibilità dei mezzi necessari e piena trasparenza sulle valutazioni di rischio. Su questi punti continueremo a esercitare con determinazione il nostro ruolo di tutela e rappresentanza.
Roma 19 Settembre 2026
Le Segreterie Nazionali