27 Settembre 2026
“Condividiamo l’impostazione illustrata dall’amministratore delegato del Gruppo FS, Gianpiero Strisciuglio: trasformare la stagione dei cantieri in servizi più affidabili, sicuri e accessibili, rafforzando la manutenzione, l’innovazione e le competenze delle persone. È un criterio concreto con cui valutare il nuovo piano industriale”. Così dichiara in una nota la FIT-CISL commentando le recenti dichiarazioni di Strisciuglio.
“Apprezziamo la volontà di concentrare il piano sulle attività ferroviarie e di misurare gli investimenti anche per i benefici che producono per i passeggeri. Nella fase di ristrutturazione annunciata dall’AD sarà essenziale aprire un confronto tempestivo con le organizzazioni sindacali sulle scelte organizzative e sulle loro ricadute occupazionali e professionali”.
Prosegue la FIT-CISL: “Sul finanziamento degli investimenti manterremo la massima attenzione. Il patrimonio industriale, infrastrutturale e di competenze che oggi il Gruppo rappresenta è il frutto del lavoro di generazioni di ferrovieri e delle scelte dei governi che hanno creduto nella ferrovia. È anche il risultato dell’impegno di manager affidabili che , in diverse fasi, con scelte coraggiose hanno saputo correggere gli effetti di decisioni discutibili di loro predecessori. Ogni scelta sul futuro del Gruppo dovrà riconoscere questo percorso e garantire risorse adeguate, continuità degli investimenti e una chiara tutela dell’interesse pubblico”.
“La FIT-CISL seguirà la definizione del piano e, contestualmente, le decisioni dell’azionista con spirito costruttivo e rigoroso sia nell’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo sia dei cittadini che utilizzano i servizi ferroviari. Le aziende a capitale pubblico che erogano servizi di mobilità per le persone e le merci, così come quelle che ne realizzano e gestiscono le infrastrutture, costituiscono un patrimonio del Paese da tutelare e preservare” conclude la nota.