24 Settembre 2026
Si è svolto ieri, 22 settembre, l’incontro con la direzione di FS Security. Un confronto dedicato da un lato al bilancio dell’ultimo anno di attività, dall’altro alle prospettive a breve termine, nel solco del piano industriale già presentato, che l’azienda ha ripetuto di voler portare avanti.
La società ha confermato di dare seguito a circa cento assunzioni entro la fine del 2026, come anticipato nelle riunioni precedenti, anche per potenziare alcuni nuclei, e di dare corso alle necessità logistiche emerse nelle varie regioni (spogliatoi distinti per uomini e donne, sale sosta, ristrutturazioni varie), destinandovi una parte importante del budget nel biennio 2026 e 2027.
L’azienda ha inoltre comunicato che è in fase di definizione l’organizzazione delle control room di Napoli e Milano, il cui avvio è previsto per il 1° ottobre, compresa la formazione ai sensi del DM 154/09 per l’accesso alla videosorveglianza. Entro fine anno è previsto anche l’adeguamento completo dell’applicativo software per la gestione, la pianificazione e la consuntivazione delle attività, così da evitare inutili duplicazioni e complessità, come più volte segnalato dal sindacato.
Infine, è stata presentata la statistica sulle aggressioni, che registra una riduzione del 32% degli episodi ai danni del personale di FS Security da parte di terzi. L’azienda lega questo risultato anche alla consistente formazione svolta nel tempo e tuttora in sviluppo, affidata in parte a personale di FS Security formato e impiegato come istruttore ed alla maggiore presenza di operatori in campo.
Nel prendere atto di quanto illustrato, abbiamo posto l’accento sulla necessità di un approfondimento specifico sulla formazione, in particolare per quanto riguarda attività, impegno e inquadramento del personale impiegato come istruttore. Abbiamo espresso piena soddisfazione per la crescita della società nel tempo, ricordando però che l’ampliamento del perimetro di attività deve accompagnarsi all’apertura di adeguate sedi di lavoro, condivise per quanto possibile con i territori interessati, per evitare trasferte che aggravino l’impegno orario del personale. Abbiamo inoltre ribadito che le assunzioni legate ai contratti di servizio, stipulati o da stipulare, devono avvenire con contratto a tempo indeterminato, anche nella forma dell’apprendistato.
Abbiamo poi sollevato il tema delle richieste di variazione al modello organizzativo, attualmente convenuto, avanzate da parte dell’azienda su più territori. Richiamando l’importanza di preservare l’equilibrio nelle relazioni sindacali costruito nel tempo, abbiamo chiesto all’azienda di illustrare in modo più dettagliato le motivazioni alla base di tali richieste, sottolineando che ogni modifica con impatti sull’organizzazione del lavoro deve rispondere a criteri di razionalità e rapporto quanti e qualitativo, nel rispetto delle specifiche peculiarità territoriali e degli accordi già raggiunti.
La riunione è stata quindi aggiornata al 29 settembre per proseguire il confronto sui temi rimasti aperti.
Roma, 24 settembre 2026
Le Segreterie Nazionali