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Rfi: Nuovo Modello di Esercizio Se.Ro.Di. Avviato il confronto sulla riorganizzazione del servizio diagnostico

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Documenti - Rfi: Nuovo Modello di Esercizio Se.Ro.Di. Avviato il confronto sulla riorganizzazione del servizio diagnostico

16 Ottobre 2026

Nella giornata di ieri si è svolto il previsto incontro con RFI, dedicato alla presentazione di un Nuovo Modello di Esercizio (NME) dei Servizi per i Rotabili e per la Diagnostica (Se.Ro.Di.), nell’ambito del percorso di confronto relativo alla futura organizzazione del servizio diagnostico ferroviario.

La riunione ha avuto carattere prevalentemente interlocutorio, consentendo alle Organizzazioni Sindacali di acquisire ulteriori elementi sulle proposte aziendali e approfondire i contenuti del progetto, con particolare attenzione alle possibili ricadute sull’organizzazione del lavoro, sulle condizioni di impiego del personale e sui necessari presidi di sicurezza.

Nel corso dell’incontro, RFI ha illustrato le principali linee della riorganizzazione, che prevedono il superamento dell’attuale articolazione del servizio in quattro lotti, attraverso una nuova distribuzione delle attività per macroaree territoriali e una dedicata all’Alta Velocità, anche in relazione al progressivo rinnovo della flotta dei treni diagnostici che si completerà nei prossimi mesi. Il progetto punta a incrementare la capacità produttiva, ottimizzare l’impiego dei mezzi e a ridurre le percorrenze per trasferimento, attraverso una diversa programmazione delle attività e del personale.

Sono stati inoltre rappresentati gli orientamenti aziendali riguardanti la dislocazione degli impianti, la composizione degli equipaggi di condotta e delle squadre di diagnostica, l’evoluzione delle figure professionali e la revisione dell’articolazione dell’orario di lavoro del personale diagnostico, con il mantenimento delle prestazioni giornaliere di otto ore ma la modifica delle attuali fasce di servizio.

Come Organizzazioni Sindacali abbiamo ritenuto necessario approfondire tutti gli aspetti del progetto, evidenziando come qualsiasi evoluzione organizzativa debba essere accompagnata da adeguate garanzie occupazionali, professionali,normative ed economiche, salvaguardando le condizioni di lavoro, la sicurezza e la qualità della vita del personale interessato.

Dalla prima analisi sono emerse diverse criticità e aspetti che necessitano di ulteriori chiarimenti e correttivi, in particolare rispetto al modello di composizione degli equipaggi di condotta e delle squadre, oltre che la definizione delle competenze e delle responsabilità operative e la proposta di articolazione dell’orario di lavoro del personale della diagnostica che opera a bordo treno. Restano inoltre da chiarire le prospettive future del settore Qualità e la nuova geografia degli impianti, con le conseguenti implicazioni sulla distribuzione delle risorse e sull’organizzazione delle attività.

Abbiamo pertanto ribadito che il confronto dovrà svilupparsi attraverso un’attenta valutazione complessiva delle ricadute sui lavoratori, senza che gli obiettivi di efficientamento possano tradursi in un peggioramento delle condizioni lavorative.


La riunione è stata aggiornata a una successiva data, da definire, nella quale ci siamo riservati di rappresentare una nostra controproposta, finalizzata a superare le criticità individuate e a definire un nuovo modello organizzativo in grado di coniugare le particolari esigenze di un servizio unico nell’ambito del settore ferroviario con quelle delle lavoratrici e dei lavoratori di conciliare al meglio i tempi di impiego con quelli della propria vita personale.

Roma 16/10/2026

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