16 Ottobre 2026
Nella giornata odierna si è svolto un nuovo incontro tra le Segreterie Nazionali e Trenitalia per proseguire il confronto sul processo di riorganizzazione della Direzione Customer Operations, con un approfondimento specifico sul nuovo modello di reperibilità che l’Azienda intende adottare.
Trenitalia ha illustrato un modello di reperibilità finalizzato a rendere più efficace la gestione delle criticità operative e dell’assistenza alla clientela, attraverso un maggiore coordinamento tra le diverse filiere e strutture territoriali nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 79 del CCNL Mobilità/Area Attività Ferroviarie con attivazione esclusivamente a seguito di criticità operative, o necessità di assistenza, che si manifestino al di fuori delle fasce di presenziamento dei presidi.
L’organizzazione proposta si articola su tre livelli: una prima valutazione della criticità da parte del reperibile decisionale nazionale, in raccordo con le strutture CR Centrali, CRRT o SOR; il successivo coinvolgimento del reperibile di coordinamento territoriale, in collegamento con il livello nazionale; infine, l’eventuale intervento del reperibile operativo territoriale per la gestione concreta delle necessità.
Per il coordinamento territoriale l’Azienda ipotizza turni unificati su base regionale o di area, trasversali alle filiere AV, Intercity e Regionale, con attività svolta prevalentemente da remoto. Per la reperibilità operativa è invece prevista una progressiva integrazione dei turni negli impianti dove coesistono più filiere, accompagnata da un’organizzazione delle risorse per bacini territoriali.
Come sindacato abbiamo confermato la disponibilità ad approfondire il modello proposto, ribadendo tuttavia la necessità di definire a livello nazionale regole omogenee e condivise, da declinare successivamente nei territori, bacini compresi, tenendo conto delle specificità locali. Abbiamo inoltre richiesto che sia privilegiato il ricorso alla volontarietà e che vengano chiarite le modalità gestionali da adottare qualora l’attivazione della reperibilità comprometta la fruizione del riposo minimo (giornaliero o della giornata di riposo settimanale) previsto contrattualmente. È stata altresì evidenziata la necessità di approfondire gli attuali inquadramenti professionali dei coordinatori, per evitare disomogeneità di trattamento nell’ambito dei futuri turni unificati.
Sul più ampio percorso di integrazione tra AV, Intercity e Regionale abbiamo ribadito che non sono ammissibili iniziative unilaterali o anticipazioni organizzative rispetto al confronto sindacale in corso. Da diversi territori giungono infatti segnalazioni di interventi che rischiano di tradursi in un livellamento verso il basso delle condizioni di lavoro, sottraendo opportunità o trattamenti già riconosciuti ad alcuni lavoratori per uniformarli a situazioni meno favorevoli. Si tratta di un’impostazione che non possiamo condividere: l’integrazione deve rappresentare un’occasione di miglioramento dell’organizzazione e di valorizzazione delle professionalità.
Abbiamo inoltre evidenziato la necessità di intervenire sulle criticità nella gestione dei turni, con particolare riferimento alle modifiche improvvise e alle variazioni comunicate all’ultimo momento. Situazioni eccezionali non possono diventare prassi ordinarie.
Abbiamo infine sollecitato l’Azienda a dare continuità al programma di sostituzione dei desk e alla realizzazione di una Linea Qualità dedicata, capace di accompagnare concretamente il personale attraverso formazione, supporto e valorizzazione delle competenze professionali.
L’Azienda ha comunicato di aver completato una procedura di mobilità nazionale preassunzionale che ha interessato 32 lavoratori, destinati alle regioni nelle quali erano state individuate necessità di apporti di personale.
Abbiamo espresso apprezzamento per il percorso intrapreso, auspicando che questa modalità possa essere riproposta anche in occasione delle future finestre assunzionali, considerata l’assenza di particolari vincoli legati alle abilitazioni professionali. Abbiamo inoltre richiamato l’attenzione sulle esigenze di mobilità del personale verso e proveniente da altre società legate a Trenitalia, e sulla necessità di valutare, nell’ambito dei processi preassunzionali, le richieste di trasformazione del rapporto di lavoro da part-time a full-time e viceversa.
Il confronto nazionale proseguirà con l’obiettivo di definire soluzioni organizzative condivise, capaci di migliorare la qualità del servizio senza compromettere i diritti, le tutele e le condizioni di lavoro del personale.
Roma, 16 ottobre 2026
La Segreteria Nazionale