Mercoledì 14 Ottobre 2026 - 12:42

Treni Turistici Italiani: esame congiunto cessione ramo d’azienda “turismo”

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Documenti - Treni Turistici Italiani: esame congiunto cessione ramo d’azienda “turismo”

13 Ottobre 2026

In data 12 ottobre si è svolto l’esame congiunto con FS Treni Turistici Italiani, Trenitalia e la Holding FS, nell’ambito della procedura prevista dall’art. 47 della Legge 428/1990, relativa al trasferimento del ramo d’azienda Turismo da TTI a Trenitalia, con decorrenza dal 1° dicembre 2026.

L’operazione, presentata dalle Società come funzionale a una maggiore efficienza operativa e industriale ed uno sviluppo di sinergie con le attività già svolte da Trenitalia, conseguenziale alla situazione economica di TTI, coinvolge complessivamente 31 lavoratori, di cui 24 appartenenti al personale di esercizio, tra macchinisti e capitreno, e 7 impiegati nelle strutture di staff.

Per tutto il personale interessato è prevista la prosecuzione del rapporto di lavoro senza soluzione di continuità, con il mantenimento dei diritti maturati e dei trattamenti economici e normativi previsti dal CCNL Mobilità/Area Attività Ferroviarie e dal Contratto Aziendale di Gruppo FS del 22 maggio 2025. È inoltre confermato il mantenimento delle attuali sedi di lavoro / comune.

Rispetto alla futura collocazione organizzativa, le Società hanno illustrato che il personale di esercizio sarà assegnato alle strutture Intercity o Regionale di Trenitalia, mentre il personale di staff confluirà nelle strutture aziendali maggiormente affini alle attività e alle professionalità di provenienza. Tutti i lavoratori interessati saranno contattati individualmente per un colloquio, finalizzato ad approfondire le rispettive posizioni e definire le modalità di inserimento nelle nuove strutture organizzative.

Nel corso dell’incontro abbiamo chiesto chiarimenti anche sulla posizione del personale attualmente impiegato in TTI attraverso contratti di somministrazione e dei lavoratori distaccati da Trenitalia, la cui situazione non può essere considerata estranea agli effetti della riorganizzazione. Su queste posizioni abbiamo richiesto precise rassicurazioni, sollecitando un dialogo puntuale.

Nell’incontro la Società TTI ha illustrato il criterio con cui è stato individuato il personale del perimetro turistico commerciale, confermando la chiusura degli impianti di Paola e Bari. Al di là delle garanzie previste per il personale, abbiamo espresso forti perplessità sulla gestione complessiva della vicenda, a partire dalla diffusione di informazioni alla stampa senza alcun preventivo coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori. Una modalità che riteniamo inadeguata, soprattutto di fronte a scelte societarie e organizzative che incidono direttamente sul futuro delle persone coinvolte.

Avevamo già sottolineato l’esigenza di superare la fase di avvio della Società, consolidarne l’organizzazione e costruire condizioni di lavoro stabili, coerenti con l’appartenenza al Gruppo FS. Oggi, a distanza di poco più di tre anni dalla costituzione, assistiamo invece a una nuova ridefinizione del perimetro societario, che riporta in Trenitalia parte delle attività precedentemente gestite da TTI. Un percorso che solleva inevitabili interrogativi.

Continueremo pertanto a seguire con attenzione il completamento dell’operazione, vigilando sul rispetto delle garanzie previste e chiedendo piena chiarezza sul futuro dei lavoratori che resteranno in TTI e sulle prospettive industriali delle attività turistiche del Gruppo. Un confronto che dovrà proseguire già a partire dal prossimo incontro, previsto per i primi giorni di novembre.

Roma, 13 ottobre 2026

Le Segreterie Nazionali

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