11 Maggio 2026
Giovedì scorso si è riunita a Roma la Commissione Tecnica Nazionale Manutenzione Rotabili della Fit-Cisl, convocata per fare il punto sullo stato dell’arte del settore e per definire le linee di azione in vista degli imminenti appuntamenti con Trenitalia. Alla riunione, coordinata dalla Segreteria Nazionale, hanno partecipato i delegati e i referenti sindacali della manutenzione rotabili provenienti da tutte le regioni.
I lavori si sono aperti con una panoramica della Segreteria Nazionale sullo stato del confronto con Trenitalia e sugli scenari di evoluzione del settore manutentivo, con particolare riferimento alle azioni avviate in relazione alle gare per l’affidamento dei servizi InterCity, rispetto alle quali la FIT CISL, unitamente alla altre OO.SS., ha già avanzato una posizione articolata nelle sedi istituzionali preposte. La Commissione ha espresso apprezzamento per la qualità del percorso impostato dalla Segreteria, nell’ottica di coniugare la difesa dell’occupazione, del contratto collettivo, del mantenimento dell’unitarietà e della qualità del servizio, compreso quello manutentivo IC.
1. Internalizzazione e presidio delle lavorazioni
Il primo e più trasversale dei temi affrontati riguarda il rilancio e l’internalizzazione della manutenzione. La Commissione tecnica ha ribadito che la frammentazione del settore attraverso esternalizzazioni progressive è una scelta strategicamente sbagliata. Le attività affidate a terzi, con priorità alle lavorazioni ad alto contenuto professionale come porte, impianti di climatizzazione e la componentistica, vanno progressivamente reinternalizzate così come vanno mantenute internamente il montaggio sale ed altre attività pregiate. Dove il full service è già in atto o previsto, è indispensabile garantire la presenza strutturata di personale interno abilitato per controllo e supervisione, definendo con chiarezza le figure preposte e il loro inquadramento. Le control room e gli uffici RSMS sono snodi strategici su cui investire in termini di risorse umane e competenza. Va mantenuto il presidio di Trenitalia sulla manutenzione del sottocassa e sugli organi di sicurezza.
2. Investimenti e ambienti di lavoro
L’azienda deve accelerare il piano di investimenti nelle officine e negli impianti. In diversi contesti territoriali le strutture esistenti non sono adeguate ad accogliere nuovi e ulteriori rotabili: operare in ambienti degradati, carenti di spazi e impiantistica idonea, non è accettabile. Il rilancio della manutenzione richiede strutture adeguate, non solo dichiarazioni di intento.
3.Crescita professionale e figure specialistiche
Il settore esprime competenze di elevata specificità che non trovano adeguato riconoscimento negli attuali inquadramenti. La Commissione individua le seguenti priorità immediate:
Responsabile del magazzino, ASPP e preposto: inquadramenti da omogeneizzare,
anche rispetto alla grandezza d’impianto, su tutti i contesti territoriali.
– Pianificatore del materiale: da collocare con chiarezza nell’organigramma aziendale rispetto alla struttura DLI e alle officine.
– Capo reparto e figure di coordinamento intermedie: adeguata valorizzazione del ruolo.
La Commissione ha sollevato, inoltre, con determinazione la questione della linea qualità e degli istruttori di manutenzione, oggi collocati in livelli disomogenei rispetto agli istruttori di produzione, sostenendo la proposta di costituire una struttura qualità equiparata alla produzione per correggere tale disallineamento. Analogamente, va definita con precisione la collocazione del gestore treno nella declaratoria professionale.
4. Formazione, organico e nuove assunzioni
Nei numerosi interventi dei delegati, è stata sottolineata l’importanza della formazione come investimento strategico: l’evoluzione tecnologica dei rotabili e le nuove normative impongono aggiornamenti costanti. Vanno strutturati percorsi di sviluppo chiari e accessibili, con un ruolo rafforzato per istruttori nella trasmissione delle competenze e nell’integrazione dei nuovi assunti.
La carenza di personale in alcune realtà è oggi uno dei fattori di stress operativo: il ricorso allo straordinario non può essere la risposta strutturale. Serve un piano di nuove assunzioni adeguato a compensare le quiescenze e a sostenere il rilancio delle attività internalizzate, insieme a un aumento dei lavoratori indiretti in funzione del crescente carico gestionale.
5. Piattaforma per il rinnovo contrattuale e temi gestionali aperti
La Commissione ha richiamato la necessità di intervenire su alcune questioni, soprattutto nella definizione della piattaforma per il rinnovo contrattuale che sarà presentata a breve: adeguamento dell’indennità di reperibilità giornaliera e del compenso per il lavoro notturno e domenicale, tenendo conto anche dei disagi legati agli spostamenti fuori dagli orari del trasporto pubblico. La competitività economica su questi profili è anche leva essenziale contro le dimissioni, in particolare tra i lavoratori più giovani.
La Commissione, in merito alla richiesta aziendale di estensione dei turni su sette giorni quale leva principale per mantenere la capacità produttiva a fronte del calo del fabbisogno ciclico, ha espresso una posizione netta: i nuovi modelli orari devono essere oggetto di una trattativa reale, con margini effettivi di negoziazione che devono prevedere flessibilità negli orari di ingresso e uscita compatibile con la vita delle persone. Soprattutto deve essere evidente e dichiarato l’incremento del fabbisogno orario manutentivo interno. I turni estesi non possono essere lo strumento per fare di più con le stesse risorse: devono essere il presupposto per internalizzare attività oggi affidate a terzi e per creare occupazione di qualità.
La Commissione ha riconosciuto che il percorso aperto è ambizioso ma fondato per assicurare il rilancio e la crescita professionale di tutto il settore. La Fit-Cisl, grazie al confronto coi propri delegati e attivisti, ha già dimostrato di saper costruire proposte che tengono insieme la tutela dei lavoratori, delle attività e la qualità del sistema manutentivo. È su questa base che si intende proseguire, auspicando la sottoscrizione di un accordo quadro che possa essere di sostegno per le realità territoriali.
La CTN ha dato pieno mandato alla Segreteria Nazionale di portare avanti con determinazione il confronto con Trenitalia su tutti i punti evidenziati nel presente documento, assicurando che le istanze qui raccolte trovino risposta concreta nella contrattazione sia nazionale che territoriale.
Roma, 11 maggio 2026
La Segreteria Nazionale