10 Aprile 2026
Nella giornata di ieri, 09 aprile, si è riunito l’Osservatorio sugli Appalti Ferroviari, istituito tra le Segreterie Nazionali e il Gruppo FSI, per un approfondimento sulle principali criticità del settore.
Come Organizzazioni Sindacali, apprezzando la celerità della convocazione, abbiamo posto sul tavolo quattro questioni che riteniamo rilevanti:
• l’aggiornamento delle tabelle ministeriali del costo del lavoro, ferme al 2017 e non più coerenti con i rinnovi contrattuali intervenuti di cui l’ultimo al 2025;
• l’impossibilità, in alcune procedure di gara, di reperire le informazioni essenziali per poter effettuare le necessarie verifiche a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori nei cambi appalto;
• la necessità di una vigilanza più stringente da parte delle Committenti sull’ effettiva applicazione del CCNL di settore richiamato nei bandi di gara;
• la richiesta di un report sugli infortuni nelle aziende appaltatrici, al fine di attivare con misure concrete e tempestive in materia di salute e sicurezza.
La risposta del Gruppo FSI è stata interlocutoria. Ha riconosciuto che il problema esiste a livello di sistema, confermato la disponibilità a raccogliere segnalazioni sindacali e richiamato i vincoli normativi in materia di appalti, precisando che alcuni dati non possono essere resi pubblici al fine di evitare turbative alle procedure di gara. Sul fronte della vigilanza ha sottolineato i limiti oggettivi del ruolo della committente rispetto all’organizzazione interna delle aziende appaltatrici.
Sull’aggiornamento delle tabelle ministeriali c’è stata piena condivisione: FSI si è impegnata a sollecitare il Ministero competente affinché si proceda all’aggiornamento.
Un capitolo a parte merita la ristorazione a bordo treno. Su richiesta di ulteriori elementi da parte del sindacato, Trenitalia, in qualità di committente, ha confermato che è stata avviata una nuova gara contenente clausola sociale e applicazione del CCNL attuale per l’intero perimetro oggi operante nella ristorazione a bordo treno/lounge, con l’obiettivo di completare il cambio appalto entro dicembre utilizzando un contratto di durata 4+2 anni. La valutazione delle offerte terrà conto non solo del prezzo, ma anche della qualità del servizio. Poiché il costo del personale inserito nel bando non è pubblicamente accessibile, abbiamo comunque chiesto rassicurazioni in merito: Trenitalia ha confermato che gli importi sono ritenuti congrui e aggiornati all’ultimo rinnovo contrattuale. Non sfugge che il contratto attuale avrebbe scadenza naturale ad aprile 2027: anticipare il cambio è un segnale che parla da solo sullo stato attuale dell’appalto. Vigileremo affinché le tutele previste nel bando trovino piena applicazione. È già in programma un nuovo incontro entro qualche mese per le verifiche del caso. Non tutte le questioni hanno trovato riscontro, abbiamo ribadito che l’attività dell’Osservatorio non può ridursi a una mera presa d’atto ma continueremo a presidiare ogni tavolo con la stessa determinazione, nell’interesse dei lavoratori del settore.
Roma, 10 aprile 2026
Le Segreterie Nazionali