27 Ottobre 2026
Dopo mesi di trattative, incontri, proposte e tentativi di mediazione, siamo arrivati a un punto che non lascia più spazio ad ambiguità: Italo continua a chiedere sacrifici ai lavoratori senza riconoscere adeguatamente il valore, l’impegno e la professionalità di chi, ogni giorno, garantisce il servizio ferroviario.
Le Organizzazioni Sindacali e le RSA hanno dimostrato responsabilità, disponibilità al confronto e volontà di raggiungere un’intesa. Dall’altra parte, però, abbiamo registrato rigidità, risposte insufficienti e una sostanziale indisponibilità a costruire un rinnovo contrattuale che restituisca dignità economica e normativa ai lavoratori.
NON SI PUÒ PRETENDERE SEMPRE DI PIÙ DA CHI LAVORA, OFFRENDO SEMPRE MENO IN CAMBIO!
Non è accettabile chiedere maggiore flessibilità al personale degli equipaggi senza riconoscere adeguate tutele e compensazioni economiche.
Non è accettabile continuare a negare risposte concrete sulla previdenza complementare, sulla tutela della genitorialità e sulla valorizzazione del personale di stazione, operativo e di staff.
Non è accettabile mantenere irrisolte le criticità legate all’impiego dell’Hostess/Steward unico a bordo, né lasciare i lavoratori nell’incertezza davanti ai processi di ristrutturazione societaria.
E soprattutto, non è accettabile che gli impegni assunti sul percorso di applicazione del CCNL di riferimento rimangano senza garanzie concrete. In attesa dell’apertura del tavolo di confronto in sede ministeriale, è necessario che venga formalmente confermato il CCNL Attività Ferroviarie quale contratto di riferimento per l’azienda, evitando qualsiasi incertezza interpretativa o applicativa.
La crescita di un’azienda non può essere misurata soltanto attraverso risultati economici, quote di mercato e obiettivi industriali. Deve essere misurata anche attraverso il rispetto delle persone che quella crescita la rendono possibile.
ITALO NON PUÒ CONSIDERARE I LAVORATORI UNA VARIABILE DA COMPRIMERE PER MIGLIORARE I PROPRI MARGINI!
A tutto questo si aggiunge la posizione aziendale sui treni garantiti durante lo sciopero. Respingiamo con fermezza la pretesa di stabilire unilateralmente una quota del 50% dei servizi, senza un quadro preventivo, trasparente e condiviso delle prestazioni indispensabili.
Il diritto di sciopero è un diritto costituzionalmente garantito, non una concessione aziendale da amministrare secondo convenienza!
Abbiamo percorso fino in fondo la strada del dialogo. Le procedure di raffreddamento e conciliazione si sono concluse negativamente. La responsabilità sindacale non può trasformarsi in una disponibilità illimitata ad attendere risposte che non arrivano.
PER QUESTE RAGIONI È STATO PROCLAMATO LO SCIOPERO DI TUTTO IL PERSONALE ITALO PER IL 9 NOVEMBRE 2026, DALLE ORE 9:01 ALLE ORE 16:59.
Lo sciopero non è un gesto simbolico. È una risposta comunitaria a una situazione che non siamo più disposti ad accettare.
A tutti i lavoratori e lavoratrici di ITALO: Non è il momento delle divisioni, dell’indifferenza o della rassegnazione. È il momento di dimostrare che chi lavora sui treni, nelle stazioni, negli impianti e negli uffici rappresenta una comunità che pretende rispetto.
A ITALO DICIAMO CON CHIAREZZA:
IL TEMPO DELLE RISPOSTE EVASIVE È FINITO!
Vogliamo un contratto vero, aumenti salariali adeguati, regole certe, tutele effettive e il riconoscimento della dignità professionale di tutti i lavoratori.