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20.03.2021
Trenitalia: Comitato Aziendale Covid-19
Comunicato

Si è riunito nella giornata di ieri, 19 marzo, in modalità videoconferenza, il Comitato Aziendale Covid-19 di Trenitalia.

In apertura la società ha comunicato un aggiornamento di numeri sui casi Covid registrati in azienda del bimestre febbraio-marzo dove i contagi risultano rispettivamente 167 e 120. In merito ai casi di quarantena sono stati registrati per il mese di febbraio 306 casi e per il mese di marzo 275.

La percentuale di contagiati rispetto alle varie realtà lavorative risultano per il 51% in esercizio, il 35% negli impianti ed il restante 14% negli uffici. Per quanto riguarda i casi di isolamento, analogamente ai contagi, il 56% in esercizio, circa il 34% negli impianti e circa il 10% negli uffici.

L'azienda ha comunicato che è stata richiesta la possibilità di effettuare tamponi antigenici pari a 584 unità, di cui già effettuati 486. Inoltre, per chi lo richiedesse all'atto del tampone, l'azienda mette a disposizione la possibilità di effettuare test
sierologici.

Per quanto riguarda gli infortuni inerenti al Covid-19, ad oggi sono state registrate 74 domande di cui 22 respinte, 23 accettate e 29 in lavorazione. Circa il 90 % delle domande accettate e in lavorazione sono state inoltrate da personale front-line.

Preso atto dei dati, come OOSS abbiamo espresso la necessità di avere risposte concrete e celeri sui seguenti argomenti:

• la necessità di attivarsi per reperire e somministrare i vaccini e, parallelamente, effettuare uno screening con tamponi rapidi a tutto il personale;
• individuare una postazione più sicura per il capotreno in quanto quella attuale non lo tutela in maniera sufficiente visto il forte aumento dei contagi;
• rimodulare gli allacciamenti del personale degli equipaggi in modo tale di fruire almeno un pasto presso la propria residenza e di ridurre quanto più possibile gli RFR;
• confermare la discrezionalità rispetto alla controlleria per i capitreno di tutti i prodotti;
• fornire a tutto il personale di front line un numero sufficiente di mascherine FFP2 al fine consentirne l'utilizzo durante il servizio;
• disporre il divieto e il consumo e la vendita di cibi e bevande sia all'interno dei Freccia Lounge e Freccia Club che sui materiali Rock e Pop dove sono presenti i distributori automatici, come già comunicato da alcuni territori e dallo stesso Comitato Covid;
• avere delucidazioni in merito alle notizie apprese dai media rispetto a una non conformità di alcuni lotti di mascherine FFP2, chiedendone il temporaneo ritiro in attesa di notizie certe e al contempo di aumentare la fornitura al personale di vendita e
assistenza e macchina; inoltre, le mascherine devono essere consegnate in confezioni sigillate.
• fornire il personale di Protezione Aziendale di mascherine FFP2 quando effettuano le lavorazioni di pre-filtraggio a terra e di scorta a bordo treno;
• organizzare i presidi per i tamponi nelle località dove non è presente il sanitario di riferimento in modo tale da limitare gli spostamenti, per superare le criticità come quelle verificatesi nell'OMC di Foggia;
• porre ulteriore attenzione sulle sanificazioni di sale sosta, spogliatoi, cabine di guida e posto del capotreno.
• dato il permanere di criticità nell'effettuazione al Sanitario delle visite di sorveglianza sanitaria periodica (tema per altro già sollevato nel precedente Comitato) abbiamo sollecitato la società affinché si faccia parte attiva nei confronti della

Capogruppo per un potenziamento della struttura del Sanitario, anche in considerazione della prossima campagna di vaccinazione.

L'azienda, preso atto delle numerose segnalazioni riguardo la vendita di cibi e bevande all'interno dei Freccia Club, reputa comunque necessario, anche in un momento di criticità, offrire questo tipo di servizio alla clientela. Si adopererà per affiggere fuori dai Freccia Club e Freccia Lounge il divieto di introdurre cibi e bevande comprati all'esterno e viceversa.

Per quanto riguarda la richiesta di inibizione dei distributori di snack e bevande a bordo treno, l'azienda ha valutato la fattibilità ma non ha accolto la richiesta.

In merito alla non conformità di un lotto di mascherine FFP2 l'azienda ha comunque provveduto all'invio di campioni a laboratori terzi, per una verifica dei requisiti previsti.

Nel contempo continuerà a distribuirle, salvo che da parte delle autorità competenti oppure dagli esiti degli esami non emergano indicazioni contrarie.

Infine, è stata confermata la discrezionalità nell'effettuare la controlleria a bordo treno per tutti i prodotti.

Sulla questione specifica riferita all'OMC di Foggia, in funzione anche del numero dei contagi, la società provvederà a fare due convenzioni con istituti medici appositamente attrezzati.

Siamo in attesa di riscontri rispetto a tutte le criticità sollevate. Riteniamo l'incontro di ieri insoddisfacente per le molte risposte non date e per la sottostima di alcuni problemi sollevati dalla parte sindacale, inconcludente e poco produttivo, come
testimoniato dalla contrarietà della società a stilare un verbale dell'incontro odierno.

Auspichiamo un forte cambio di rotta da parte aziendale tale da non rendere vano quanto messo in campo fino ad oggi facendo tesoro dell'esperienza passata lo scorso anno.

20 marzo 2021

Le Segreterie Nazionali