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07.07.2021
Logistica, Pellecchia: bene istituzione task force e dialogo parti sociali ma non servono nuove norme: si facciano rispettare quelle esistenti

"Consideriamo importante l'istituzione della task force proposta dal Ministro Orlando perché il settore, nonostante ci sia un contratto che prescriva norme contro il dumping sociale e contrattuale, è troppo permeato da situazioni di sfruttamento e trattamenti normativi e retributivi difformi dal contratto di lavoro di settore, che alla fine impoveriscono la qualità dei servizi e del comparto stesso.

L'accelerazione dei processi di modernizzazione imposta dalla pandemia richiede una maggiore qualificazione del tessuto produttivo e della sicurezza sui luoghi di lavoro. L'Italia è l'unico Paese del G8 a non avere grandi player logistici e, pertanto, non è più rinviabile l'avvio di una politica industriale della logistica per dare una soluzione concreta alle criticità che più volte abbiamo evidenziato anche insieme alle parti datoriali attraverso la sottoscrizione di specifici avvisi comuni. Le aziende italiane che non hanno la struttura per poter competere con le concorrenti estere, che nei loro Paesi possono godere di condizioni di maggior favore sul piano fiscale e non solo, puntano ad abbattere il costo del lavoro e le difficoltà si scaricano sull'anello debole della catena: il lavoratore.

Per le medesime esigenze di compressione del costo del lavoro vi è un ricorso continuo al sistema degli appalti e, anche in questo caso, sono i lavoratori a farne le spese".

È quanto dichiara il Segretario generale di Fit-Cisl, Salvatore Pellecchia, che prosegue: "Atteso che la parità di trattamento economico e normativo è già prevista dal ccnl di riferimento, anche in caso di appalto di attività, occorre, come già avvenuto in altri ambiti del mondo del lavoro, definire le tabelle ministeriali sul costo del lavoro del settore."

"I prossimi mesi - conclude Pellecchia - saranno molto impegnativi per il nostro Paese e, pertanto, bisogna intervenire agendo sulle reali cause che impediscono la crescita delle nostre aziende e non, come troppo spesso si è fatto, sugli effetti. Per questo confidiamo sul lavoro che come sindacati e imprese possiamo fare insieme ai ministeri nell'ambito della costituenda task force"