Archivio La Voce dei Ferrovieri

La voce dei Ferrovieri
14.02.2011
Periodico di
gennaio 2011
n.
1
La gioia di una “staffetta” riuscita a regola d’arte

Un editoriale un po' speciale questo. Del resto, è l'ultimo da "responsabile dei ferrovieri" della Fit Cisl. E dunque qualche licenza è lecita. Consentibile perfino parlare di emozioni, quelle - ci insegnavano - che un "vero maschio" non deve permettersi mai.
Ma quando le emozioni personali sono in sintonia con quelle collettive? E poi, chi l'ha detto che non dobbiamo cominciare ad imparare, anche dalle nostre donne, qualcosa di meno arcaico sulla gestione e condivisione dei sentimenti?
Ma torniamo alla "nostra bottega", amiche ed amici. Perché anche in quest'ultimo rendiconto "settoriale" troverete documentazione della sostanza vertenziale che doverosamente ci compete come dirigenti sindacali.
Piuttosto, due sottolineature in questo "promo". Una che riguarda la formazione dei giovani che stiamo allenando con affettuosa passione ma anche con rude franchezza e senza sconti ipocriti di buonismo.
L'altra che riguarda la "XXII regione Fit", quella che dobbiamo costruire a Bruxelles, con l'Etf, nel cuore dell'Europa.
Due questioni? No. A ben vedere, una sola. Quella dell'avvenire, di cui tutti noi, uomini e donne del trasporto, della comunicazione, del servizio alle persone, all'economia, alla collettività (e alle varie collettività di cui siamo parte) vogliamo essere protagonisti, spendendo tutte le energie vitali disponibili e, se necessario, facendo anche la parte di quanti, per ingenerosità sociale, per avarizia economica, per grettezza politica, e in definitiva, per scarso rispetto di sé, non vogliono spendersi o addirittura non sanno di poterlo fare.