Archivio La Voce dei Ferrovieri

La voce dei Ferrovieri
08.04.2011
Periodico di
marzo 2011
n.
3
Il parametro-contrattazione per domare la complessità

Gli avvenimenti che stanno sconvolgendo il mondo, dall'Estremo oriente del Giappone al Medio oriente del Mashrek (che per gli arabi significa alba) al cosiddetto,da noi eurocentrici,Vicino Oriente, che in realtà è l'occidente degli arabi (Maghreb=tramonto) questi avvenimenti, già con la loro equivocità di denominazione se visti da un lato o dall'altro, ci sbattono in faccia non solo la relatività e instabilità dei punti di riferimento che caratterizzano il nostro tempo. Ma dovrebbero anche insegnarci l'umiltà e l'urgenza di modificare i parametri con cui possiamo interpretare, in modo meno approssimativo e più corretto, la realtà, per cercare di gestirla al meglio del possibile. E ciò vale sia per l'intreccio tra le grandi cose di un pianeta sempre più interdipendente e le "medie cose" della regione-Europa e della provincia-Italia. Come vale per i problemi settoriali che ci riguardano in quanto categoria e sindacato.
Ma un parametro utile e forte, per la verità, noi lo abbiamo e lo usiamo nella nostra vita quotidiana di relazioni. E si chiama contrattazione.
E cioè, in termini più spicci, l'attitudine a tener conto dell'Altro.
Non per buona educazione o per amor di pace: perché infatti l'altro da noi può avere la faccia del colonnello Gheddafi o presentarsi col volto terrificante dello tsunami o della catastrofe atomica. Bensì perché questo appare, oggi come non mai, il metodo giusto per dominare e gestire la complessità. Lo sappiamo bene noi del sindacato.
Dovrebbero praticarlo un po' di più le nostre controparti. Dovrebbero riandare alle scuole dell'obbligo troppi politici che ne hanno disimparato i principi elementari.