Martedì 27 Ottobre 2026 - 17:19

Comunicato incontro Trenitalia: restano le nostre perplessità sulla modifica alla procedura di partenza dalle stazioni di testa

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Documenti - Comunicato incontro Trenitalia: restano le nostre perplessità sulla modifica alla procedura di partenza dalle stazioni di testa

27 Ottobre 2026

Nella giornata di ieri, 26 ottobre, è proseguito il confronto con la Direzione Tecnica di Trenitalia sulle modifiche introdotte alla DEIF 41/DT relativamente all’anticipazione delle fasi per la richiesta e concessione del “pronti”.

Abbiamo ribadito le nostre perplessità sull’avvio della procedura di partenza con segnale disposto a via impedita evidenziandone la problematicità rispetto al modello operativo di Trenitalia, nel quale il capotreno ha specifici compiti di verifica delle condizioni per la partenza, anche in relazione all’autorizzazione al movimento quale ulteriore presidio di sicurezza della circolazione.

Abbiamo inoltre contestato un’impostazione che non ha, a nostro giudizio, tenuto adeguatamente conto delle specificità delle diverse Direzioni Operations: tipologia e lunghezza dei convogli, livelli di frequentazione, modalità e flussi di salita e discesa dei viaggiatori. Tutti fattori che incidono concretamente sulla gestione del servizio e che richiedono un’attenta valutazione anche attraverso il coinvolgimento di chi opera sul campo.

In particolare, abbiamo evidenziato come la chiusura prolungata delle porte, in attesa che il Gestore dell’Infrastruttura disponga il segnale a via libera, possa generare tensioni tra i viaggiatori, a bordo e in banchina, soprattutto in determinati e specifici contesti operativi e di prodotto. Tale attesa può dipendere da esigenze di circolazione estranee alla sfera di intervento dell’impresa ferroviaria, con tempi non sempre comunicati al, e/o prevedibili dal, personale di bordo, chiamato tuttavia a gestirne le conseguenze nel rapporto con i viaggiatori. Situazioni che rischiano di incidere negativamente sul livello di sicurezza del personale interessato, rendere più complessa l’attività del capotreno e, quindi, produrre effetti opposti agli obiettivi dichiarati di rispetto dell’orario di partenza e miglioramento della puntualità.

A fronte delle osservazioni sindacali, l’Azienda, dichiarando che ad oggi la procedura rimane sospesa, si è riservata di emanare un’integrazione alla nota dispositiva prevedendo una fase sperimentale di tre mesi, limitata alle sei principali stazioni di testa italiane, e limitata per numero di treni impiegati con effettuazione alla sola presenza del tutor, per rilevare eventuali criticità e potenziali rischi connessi alla modalità introdotta. Ha inoltre manifestato la disponibilità a un incontro con le Organizzazioni Sindacali prima della successiva revisione e a una valutazione congiunta degli esiti dell’analisi dei dati raccolti.

La trasformazione della disposizione aziendale in una sperimentazione limitata a soltanto sei stazioni e all’obbligatoria presenza di un istruttore, avvenuta dopo il nostro intervento, non supera le ragioni del nostro dissenso, fondato su elementi oggettivi legati alle responsabilità del capotreno, ai possibili nuovi rischi di SPAD per il personale di macchina e di bordo e alle concrete condizioni di esercizio. Permane un forte scetticismo rispetto a una revisione introdotta senza un preventivo e adeguato approfondimento delle sue ricadute nei diversi contesti operativi.

Auspichiamo che a seguito delle nostre osservazioni ci sia una rivalutazione da parte di Trenitalia, dopo l’ultimo incontro, in particolare per quanto attiene ai servizi regionali. In caso contrario vigileremo attentamente sulla sperimentazione annunciata che dovrà inevitabilmente consentire una verifica effettiva delle criticità segnalate e fornire elementi concreti per riconsiderare le disposizioni adottate, a tutela del personale e della sicurezza e regolarità del servizio.

Roma, 27.10.2026

Le Segreterie Nazionali

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