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01.11.2017
Politiche sociali
Circolare COVIP del 26 ottobre 2017 che fornisce un’interpretazione autentica delle novità introdotte dalla “Legge sulla Concorrenza”.
Vi alleghiamo la Circolare COVIP del 26 ottobre 2017 che fornisce un'interpretazione autentica delle novità introdotte dalla "Legge sulla Concorrenza".
Dal punto di vista sindacale è di notevole importanza in quanto chiarisce come le Fonti Istitutive possono modificare, nei contratti applicati, le quote di Tfr da destinare alla previdenza complementare, confermando la facoltà di poter individuare più quote alternative di Tfr anche con quota minima zero.
In base a tale nuova previsione, una volta raggiunti gli accordi, sarà possibile, per tutti gli iscritti, sia nuovi che vecchi, poter modificare la percentuale delle quote di Tfr maturando che si devolverà al Fondo Pensione.
Altri chiarimenti si riguardano la possibilità di richiedere la rendita anticipata.
Ttale opportunità si affianca alla RITA: essendo due misure similari, ma non identiche, potranno essere attivate anche disgiuntamente.
La rendita temporanea, così come la Rita, consiste nell'erogazione frazionata del montante accumulato ed esula dall'obbligo di stipula di convenzioni assicurative.
La parte o l'intero che sarà oggetto di frazionamento dovrà, inoltre, essere mantenuta in gestione nel comparto più prudente del Fondo, salvo diversa indicazione dell'aderente, mentre sarà obbligo del fondo esplicitare nella documentazione gli eventuali costi applicati.
I requisiti per poter accedere alla prestazione pensionistica in via anticipata saranno:
a) aver cessato il rapporto di lavoro ed essere rimasti inoccupati per più di 24 mesi;
b) non essere distanti più di 5 o 10 anni (a seconda di quanto indicato negli Statuti e nei Regolamenti dei Fondi pensione) dalla maturazione dei requisiti per l'accesso alle prestazione nel regime obbligatorio;
c) aver maturato almeno 5 anni di iscrizione al Fondo pensione.
La RITA, invece, può essere richiesta da chi ha diritto all'APE.
Per essere operative tutte queste novità dovranno attendere di essere recepite negli statuti e nei regolamenti dei Fondi Pensione.
Il Dipartimento Politiche Sociali